Cure palliative e trattamento Shiatsu per alleviare le sofferenze e ridare dignità alla persona

Le Cure Palliative sono la cura attiva e globale prestata al paziente, quando la malattia non risponde più alle terapie aventi come scopo la guarigione.  Il controllo del dolore e degli altri sintomi, dei problemi psicologici, sociali e spirituali assume importanza primaria.

Lo Shiatsu è una tecnica manuale, intento dell’operatore è “prendersi cura” piuttosto che di “curare”, è una tecnica che si inserisce  che si inserisce molto bene nelle attività delle Cure palliative, là dove nulla o poco si può contro il dolore fisico, è fondamentale agire sugli altri aspetti del dolore per contribuire al miglioramento del benessere psicofisico.

Lo Shiatsu oltre a ridurre il dolore per la produzione di endorfine  (analgesici naturali del corpo), riduce i livelli dell’ormone dello stress ed aumenta l’ossitocina che migliora l’umore .

L’intervento con lo Shiatsu è complementare e non sostitutivo alle cure mediche.

Il trattamento professionale Shiatsu nei pazienti oncologici è utile per:  

– ricondurre la propria attenzione  alle sue parti sane;

– integrare le sensazioni piacevoli con l’esperienza del dolore totale, trasformando il tutto in un’esperienza totale;

– riappropriarsi di un sé unitario, in un corpo sano e corpo malato, psiche sofferente e psiche senziente possono ancora  coesistere e produrre, tutte insieme un’esperienza di globale benessere.

Il trattamento Shiatsu contribuisce al rilassamento,  migliorando la sensazione di benessere generale della persona con malattia oncologica o in stadio avanzato-terminale.

Sono escluse dal trattamento Shiatsu le zone del corpo interessate da piaghe da decubito, ferite aperte, irritazioni cutanee.

Da studi eseguiti risulta che lo Shiatsu è utile  per il malato oncologico terminale migliorando lo stato emotivo, specie dopo un ciclo di alcune sedute.

Dopo l’esperienza la persona riferisce

  •  di “sentire” il proprio corpo non solo come fonte di dolore, ma anche, e ancora, di sensazioni piacevoli;
  • il miglioramento dell’umore, favorendo il confronto anche con il proprio nucleo familiare/affettivo;
  • che  i familiari hanno beneficiato in termini di riduzione del carico di sofferenza;
  • una diversa consapevolezza corporea, a seguito dello stimolo tattile che lo Shiatsu genera un rilassamento che può sostenere il nascere di riflessioni personali dei malati, incoraggiando un’elaborazione di questa fase della vita.        

Per riassumere lo Shiatsu impiegato nelle cure palliative, ridà alla persona dignità, permettendole di “sentirsi più viva”.

Sebastiano Longo Operatore professionale Shiatsu – Consulente in Discipline Bio Naturali

Tel. 340 2366689

 

 

 

 

 

I commenti sono chiusi